Overconfidence: perché potresti essere il tuo peggior nemico in viaggio.

Un viaggiatore ignorante che si rispetti non sa niente e molto probabilmente non saprà niente nemmeno in futuro, eppure trova il modo di arrivare da un punto A a un punto B, di spendere il meno possibile perché vuole arrivare anche ai punti C e D e di farlo nel minor tempo possibile perché magari così riuscirà ad arrivare anche ad E e F. Nel caso in cui ci riesca, a lungo andare, questo può comportare la nascita di una sensazione di sicurezza nei propri mezzi che può diventare la tua migliore amica come la tua peggiore nemica*.

Se dedicherai qualche minuto del tuo preziosissimo tempo a leggere questo pezzo, ti parlerò di una cosa che si chiama Overconfidence e del perché sia così pericolosa quando sei in viaggio.

Cos’è l’Overconfidence

Potrei definirla semplicemente con l’essere troppo sicuri di sé stessi. Tecnicamente ha a che fare con la percezione che si ha rispetto ai propri mezzi, la convinzione di essere migliori degli altri e la convinzione che il proprio modo di vedere le cose sia non solo quello giusto ma anche il migliore possibile.

Acquisire fiducia in sé stessi è un comportamento umano del tutto naturale, un meccanismo impiantatosi nella nostra mente con l’evoluzione della specie e che probabilmente ci è stato utile nel momento in cui seguivamo il capo tribù nelle battute di caccia con le lance ma solo fino al momento in cui ci sentivamo abbastanza sicuri per andare a caccia da soli e partire per formare nuovi insediamenti e non trovarci tutti cugini di noi stessi nel giro di 3 generazioni.

E probabilmente è un processo mentale che ha contribuito a portarci avanti come specie perché avrei voluto vederlo l’inventore che non si sente sicuro di sé a montare la prima ruota sul carro che gli serviva per portare a casa la legna**.

Allo stesso tempo è un meccanismo che può creare problemi nel momento in cui si ecceda e si raggiunga lo stato mentale di Overconfidence che in realtà è una cosa leggermente più pericolosa perché ha una nota di abbassamento dei meccanismi di difesa come la paura e lo stato di attenzione. E nel nostro caso, i problemi saranno amplificati soprattutto dal fatto che sei anche in viaggio, in un paese che non conosci, che parla una lingua che non conosci e in cui quasi sicuramente vigono anche regole che non conosci.

Perché l’Overconfidence è pericolosa per il tuo viaggio.

Non so te ma io da quando ho cominciato a prendere voli e mostrare in giro il passaporto per entrare in un paese, ho sviluppato una certa dipendenza. Ma se mi stai leggendo forse ci capiamo abbastanza bene su questo punto. E la dipendenza porta a ripetere l’esperienza ancora e ancora, a cercare quel brivido sempre più spesso e, se ci riesci, anche più a lungo.

Quindi se sei debole come me, inizi ad avere un portafoglio di esperienze, seppure in luoghi distantissimi e molto diversi l’uno dall’altro, che tendi a sintetizzare in comportamenti (più o meno sani) che replichi in ogni nuovo luogo dove vai.

Inizia a svilupparsi dentro di te la sicurezza in te stesso data dall’applicazione del modello di comportamento che ti sei creato e che funziona.

Fin qui è ancora tutto abbastanza ok, tecnicamente siamo nel settore delle economie di apprendimento, quindi avendo mezzi scarsi e riuscendo a farli fruttare sempre meglio, ne ricavi non solo le esperienze ma anche la soddisfazione di riuscire a farle più agevolmente degli altri.

Tuttavia la sicurezza che ti dà il modello di comportamento che va così alla grande e ti porta illeso da una parte all’altra del mondo non va abusata: non sei una specie di Dio, i tuoi mezzi non possono tutto, ci sono dei limiti.

Esempi più o meno tragici di cosa potrebbe succedere quando vai in Overconfidence.

Tragici esempi di Overconfidence hanno portato a fallire spedizioni sull’Himalaya o al naufragio del Titanic ma se vogliamo stare più on topic, potresti arrivare a fare cose stupide perché ti senti troppo sicuro di te anche senza commettere una strage colposa, rovinandoti semplicemente una parte del viaggio.

Ad esempio lasciar legare la bicicletta che hai noleggiato con il lucchetto di un parcheggiatore di biciclette in Vietnam.

Ad esempio lasciare aperte le portiere della macchina mentre sei incolonnato nel traffico nordafricano.

Ad esempio perdere un aereo perché “tranquillo ne abbiamo di tempo, prendi 2 birrette, va’” il tuo secondo compagno di viaggio “tranquillo ne abbiamo di tempo aspetta che metto il cellophane allo zaino” e il tuo terzo compagno di viaggio “tranquilli ne abbiamo di tempo c’è ancora gente all’imbarco bagagli”***.

Ad esempio cadere in motorino perché stai guidando con una mano sola e con l’altra tieni in mano il navigatore.

Ad esempio non ricordarti di controllare il PIN della carta e farti ingurgitare la Mastercard dalla macchinetta della banca a Cuba (perdendola per sempre).

Ad esempio assumere una grande quantità di birra, tornare a casa mezzo sulla Luna, accendere il condizionatore a 18 gradi e dormirci sotto come un sasso, svegliandoti il giorno dopo con la dengue.

Ad esempio non controllare gli indumenti che ti sei tolto in mezzo alla giungla per tuffarti in una cascata e trovarci dentro un’ape che ti punge.

Non succede niente di grave**** ma magari ti rovini il resto del viaggio… Quindi presta attenzione a non sentirti onnipotente, i problemini sono dietro l’angolo.

Note ignoranti a piè di pagina.

* Nel caso in cui non ci riesca invece le sensazioni che si provano sono delle più varie ma molte non sono piacevoli.
** Proprio come avrei voluto vedere il primo che ha surfato un’onda a provarci se non si sentiva sicuro di sé, ma chissà quanti altri esempi ci sono… Pensate al primo che ha provato a fumare una pianta, o al primo che ha detto “no, adesso mi sono rotto di camminare chilometri, provo a salire su quella bestia così farà fatica per me”.
*** Sì, è successo ed in questi casi il fatto di viaggiare in 3 aiuta con la distribuzione delle responsabilità delle conseguenze di tali scelte: 33% a testa più l’1% a carico della vostra divinità preferita (e in questo caso vince il suo volere e quindi la colpa di dover cambiare scalo è della divinità… Essendo veneto vi lascio immaginare le conseguenze).
**** Che poi dipende da cosa intendi tu per grave, molto probabilmente avrai dei semplici fastidi.

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