NO DAR PAPAYA… COME QUELLA VOLTA CHE ABBIAMO SFIDATO IL PARO ARMADO NACIONAL IN COLOMBIA

Una delle più grandi abilità della razza umana è quella di sintetizzare in una singola frase concetti che possono avere molta importanza in varie situazioni che possono succedere nella vita.
E se penso a quel Grand Tour che ho recentemente completato in Colombia, la frase che più di tutte ha influenzato la mia esperienza è il detto colombiano “No Dar Papaya” che sostanzialmente esprime il concetto più articolato “Non dare agli altri la possibilità di fregarti”.
E se anche tu stai progettando di fare un Viaggio On The Road in Colombia prenotando solo il volo e la macchina a noleggio, concedendomi solo alcuni minuti del tuo preziosissimo tempo online, ti racconterò cosa è stato possibile fare in 4000 km di ignoranza, senza dare via papaya come se fosse gratis*.

COME NON ABBIAMO DATO PAPAYA FACENDO COSE.

1 Sfidare un “Paro Armado Nacional” dell’ELN.
Attenzione! Qui non si scherza. L’Esercito de Liberacion Nacional è un’organizzazione paramilitare che in Colombia è ancora viva e vegeta… Già il primo giorno, appena inserita la SIM Claro, iniziarono ad arrivare messaggi di avvertimento a tema ELN.
Nell’itinerario che abbiamo realizzato è stato possibile sfidarlo perché di fatto nella zona del centro nord, molto turistica, è davvero difficile che riescano a realizzare dei blocchi stradali armati, ma in altre zone del paese è davvero delicata la questione.
Prima di partire ho avuto cura di chiedere a tutti i poliziotti e militari che ho trovato in giro… via libera!

2 Girare con la Reflex al collo.
Massima Attenzione! La mia reflex è una Nikon D5300, non costa migliaia di Euro, ma mi darebbe molto fastidio che me la portassero via.
Nonostante tutta la paura che mi avevano messo sui gruppi di facebook e sui Blog, una volta arrivato in Colombia, la situazione si è rivelata meno traumatica di quanto pensassi e diverse volte l’ho tenuta al collo.
Altre volte l’ho nascosta accuratamente ma non credo mi sarei comportato molto diversamente in Italia.
(di sicuro sconsiglio di lasciarla sul cruscotto della macchina con il finestrino aperto).

3 Accettare da bere dagli sconosciuti.
Attentissimi!** Qui per sconosciuti si parla di amici di amici appena conosciuti, quindi non sognarti di andare tanto in giro ad accettare cocktail nei locali…
Abbiamo sempre e solo accettato birre in lattina. E chiuse per giunta. Salvo quei 2 o 3 shot di Rhum… E il Gin Tonic sulla terrazza a Cartagena. E forse qualcos’altro che adesso mi sfugge ma sempre e solo birre in lattina!

4 Dare tutti i tuoi averi in mano a sconosciuti.
Cardiopalma… Per tutto il tempo che il tizio al Volcan De Totumo ha tenuto in mano il mio telefono e le chiavi della macchina ho avuto paura di dover tornare in Italia solo con i boxer del costume e gli occhiali da sole.

5 Prestare le chiavi della camera a gente appena conosciuta.
Non so ancora bene quale sia stato il motivo della richiesta, ma sospetto che centrassero alcuni prodotti agricoli locali raffinati… Ad ogni modo la chiave mi è tornata in circa 5 minuti.

6 Guidare di notte.
Fatto… semplicemente non si ha altra scelta***.
L’unica cosa che posso consigliare è di bloccare sempre le portiere, come consiglio di fare in qualsiasi altra parte del mondo quando si sta facendo un viaggio on the road.

7 Guidare di notte su strade sterrate e completamente isolate che si prestano benissimo ad agguati di ogni genere.
Fatto anche questo… Non abbiamo davvero avuto altra scelta!**** Però devo dire che quel filo di adrenalina che percepirai scorrerti nelle vene è parte integrante dell’esperienza.
L’unica cosa che posso consigliare in questo caso è quella di caricarsi nell’abitacolo un qualche genere di arma impropria (noi abbiamo scelto un sasso che è poi diventato anche il Souvenir regalato al Dott. Geologo Andrea Pavanati).

8 Girare spaesati usando lo smartphone come navigatore.
Anche qui sarebbe meglio avere gli occhi anche sulla nuca… Non abbiamo avuto molta altra scelta ma lo abbiamo fatto prestando la massima attenzione.
Questo è contro ogni buona regola da adottare in viaggio: bisognerebbe sempre dare l’impressione di sapere dove si sta andando ma davvero a volte non ce la puoi fare.
A quel punto ti servirà un po’ di sesto senso, e lo so che ce l’hai!*****

9 Separarsi dalla Crew durante la serata.
Che in questo caso è significato solamente separarsi dal compagno di viaggio… Tuttavia anche qui, fatto! Senza paura ma con la massima attenzione! Non abbiamo potuto farne a meno.

NOTE IGNORANTI A PIé DI PAGINA.

* Non vorrei essere frainteso… Non è un articolo in cui me la tiro per aver fatto cose stupide in barba alla particolarità di un determinato luogo. Sto solo dicendo che non ti devi far influenzare dal vero e proprio terrore che regna su una meta come la Colombia prima di iniziare ad informarsi su come sia davvero.
** Sul serio! State attenti… è una cosa che non si dovrebbe fare mai!
*** Come già visto anche in Marocco… semplicemente: il nostro tempo sulla terra è limitato. Il nostro tempo in viaggio ancora di più! Quindi spesso non si può guidare solo di giorno.
**** Ma d’altra part si viaggia anche per mettersi alla prova, giusto? Sennò andavo 2 settimane in un villaggio turistico All Inclusive a Porto Tolle.
***** Devo ammettere che in Colombia mi è bippato un paio di volte il “radar” quando ci siamo trovati con un gruppo di ragazzi alle spalle su un vicolo di Santa Marta, e dopo che ho visto lo sguardo che avevano tirato alla Reflex un paio di tizi finché passavo a Bogotà.

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